Design: Carte Eco di alghe e arance.

Carte, cartoncini. Oggi il design è fatto anche di questo.

Enormi potenzialità ed enorme scelta. Cartiere, service online , carte fatte a mano.

In termini di sostenibilità la carta migliore è quella non sprecata. Ma se mette insieme  riuso ed innovazione insieme al Made in Italy  non ci dispiace.

Probabilmente molti ne avranno già sentito parlare, alcuni designer e creativi la usano già da anni: è la carta fatta di alghe.

shiro-coverSi tratta di una linea di carte ecologiche SHIRO  a base di biomasse rinnovabili  non di legno dell’Azienda Favini.

Si tratta di una carta di qualità superiore che ha la tendenza a modificare la tonalità  nel tempo tendendo al bianco proprio per la presenza delle particelle dell’alga  in superficie.

Il prodotto ebbe vita negli anni ’90 quando la costa e la laguna veneziana erano infestati da questa alga , la cartiera Favini diede vita a questo progetto di raccolta ed inserimento dell’alga nella filiera di produzione della carta.

1/2 chilo di alghe per 1 chilo di carta.

L’alga altamente inquinante ma non tossica per l’uomo  trova una sua collocazione sostenibile all’interno dei processo produttivo della carta.

Sempre la Favini ha avviato un programma di riuso delle bucce d’arancia ( residui di lavorazione industriale)  per la realizzazione di CRUSH….

Questa è la loro pagina dei MATERIALI ALTERNATIVI consiglio di darci un’occhiata per valutare le enormi potenzialità dei residui industriali, e respirare un buon MADE IN ITALY ECO….anzi un buon Fatto in Italia.

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Come realizzare lo schema cromatico?

Colore, decorazioni, motivi ornamentali.Una volta individuata la gamma che ci interessa  arriva il momento di valutarne  l’effetto globale. Questa forse è una delle parti più divertenti della progettazione attraverso l’uso di materiali

Internet ci viene incontro, con delle rapide ricerche si possono individuare negozi reali ed online in cui confrontare prezzi e variazioni ( ad esempio sulla scelta di carte da parati con motivi ornamentali ). Praticamente è possibile richiedere del campionario di quasi tutto e i colorifici vi preparano anche piccole confezioni di colore per le prove.

Prima di acquistare i quantitativi che ci servono è assolutamente necessario valutare i campioni. Questa scelta se a qualcuno può sembrare uno spreco è in realtà sui grandi numeri un toccasana.

Litri di colore inutilizzato; carte da parati che ammuffiscono in cantina  fanno parte dell’arredamento di scantinati e garage. Questo si che è uno spreco.

Le scelte ponderate aiutano l’ambiente e il mercato che riesce a capire meglio i prodotti funzionanti e quelli no. Il consumatore fa la differenza!

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Design Seeds 

Ecco i 3 passi dello SCHEMA CROMATICO:

  • Campioni. Si raccolgono campioni e ritagli di tessuti, moquette e carte da parati;  barattolini di  colore ed altri materiali presenti nella progettazione.

 

  • Tavola compositiva.Va realizzata rispettando le proporzione dei colori.Si accostano i vari campioni in proporzione. Ad esempio  il campione della pavimentazione sarà molto più grande rispetto alle tende. NON si lasciano spazi bianchi se non sono presenti come campionatura….questa aspetto è molto importante, in quanto la presenza del bianco ( anche in forma di cornice involontaria) modifica il risultato compositivo finale.

 

  • Valutazione dell’esistente. Eventuali punti fissi come apparecchi elettrici, termosifoni, porte che non subiscono intervento di restyling  vanno inseriti  ed utilizzati come PUNTO DI PARTENZA dello schema cromatico.

 

 

Una volta realizzato il vostro schema controllatelo con la luce naturale ed artificiale dello spazio in cui andrà ad inserirsi. Buon Lavoro!

 

Colore : trattamento dello spazio

Che fredda questa casa! Mi sento soffocare in questa stanza!

Reazioni istintive  che spesso portano ad immaginare variazioni anche importanti degli spazi attraverso nuovi tramezzi, inserimento di mobili, abbattimento di tramezzi.

Un buon approccio a basso costo e che può dare grande soddisfazioni è l’uso delle illusioni ottiche!

 

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i colori caldi fanno avanzare la parete

 

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i motivi geometrici grandi avanzano
motivipiccoli
motivi ornamentali piccoli retrocedono
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le strisce verticali alzano il soffitto
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soffitti scuri abbassano lo spazio
soffpavscuri
soffitti e pavimenti scuri  rimpiccioliscono !
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i colori freddi allontanano

Decorazione: motivi ornamentali

Negli ultimi anni la decorazione degli ambienti e degli oggetti è tornata a farla da padrone. Complice la voglia di personalizzare, di distinguersi a basso prezzo ed il mix spesso non chiaro tra voglia di riciclo e faidate .

Entra in gioco la meravigliosa opportunità della rete che ci permette di raggiungere tutti e creare un nuovo ed interessante miscuglio tra passato ed “esotico”, dove con esotico intendiamo tutto quello che non appartiene  al nostro immaginario visivo.

I risultati sono spettacolari, tanto da creare un’inversione delle tendenze:

motivi decorativi, abbinamenti di colore , geometrie vengono rubate ad utenti della rete  e creativi handmade di tutto il modo e riproposte nelle passerelle e nelle finiture architettoniche.

Carta da parati, tessuti, stencil, mosaici , piastrelle decorative.

Ma come sceglierli?  su quali oggetti o parti dello spazio inserirli e come?

 

In generale la combinazione di motivi ornamentali differenti è difficile.

Facciamo qualche esempio:

  • I motivi piccoli e regolari si abbinano con decorazioni larghe e incisive;

 

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Ispirazione vintage

 

 

  • I motivi grandi e irregolari funzionano bene se presentano un colore dominante e possono essere accostati a tonalità contrastanti;
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viola e blu in varie tonalità / giallo e verde a contrasto

 

  • Lo stesso motivo può essere variato nei colori andando a coprire tutto lo schema cromatico deciso per lo spazio;

geometrico

mistogeometrico

 

 

 

  • Elementi decorativi singoli
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Sticker di ArtStick

 

Le strade da seguire sono diverse e legate molto al risultato finale.

In un ambiente giovanile useremo l’abbinamento  di più colori e motivi , tipici del grande colosso svedese dell’arredamento low cost.

In un contesto elegante e ricercato i pezzi unici a contrasto danno dei risultati sorprendenti.

La sovraesposizione sarà adatta ad ambienti molto dinamici e giovanili.

Ambienti più caldi si ottengono con l’abbinamento di uno o due colori e motivi.

Il consiglio è di definire prima il risultato che vogliamo e lo schema cromatico ed ornamentale. Buona lavoro!

 

 

Decorazione : la grana delle superfici

Il colore è percezione. Ma non solo.La materia nella sua consistenza è fondamentale quando  si decidono gli schemi colore decorativi.

La luce sulle superfici crea effetti visivi che ampliano la gamma delle sensazioni date dal solo colore.

Le superfici lisce  riflettono maggiormente, le ruvide creano piccoli giochi d’ombra e di chiaro scuro. Lo stesso colore applicato su superfici dalla grana differente  sembra  differente.

Questa caratteristica torna utile e può essere utilizzata  nella creazioni di schemi decorativi impostati su un unico colore applicato su superfici differenti anche a parità di materiale.

Un legno levigato ed uno grezzo  a cui viene applicato lo stesso colore risulteranno differenti. Stratagemma quest’ultimo che viene usato per creare  pareti scenografiche od effetti ottici .

 

Un esempio estremo di legno di faggio levigato e grezzo.

Il primo risulta pulito e “freddo” il secondo è molto più “caldo” ed accogliente.

grana

 

Muro con grana differente e stesso colore. 

granaverde

Usare una grana differente , crea reazioni istintive in che vive lo spazio o l’oggetto.

Le grane naturali del legno, dei tessuti  in generale danno sensazioni di calore, sono accoglienti. Mentre le superfici levigate  come i metalli o le pietre lisce donano e passano un idea e sensazione di pulizia ed ordine.

 

La varietà delle grane  con l’uso dei motivi ornamentali e la variazione dei colori e delle tonalità  sono parte integrante della composizione negli schemi decorativi.