Colazione in terrazzo… al 5° piano su 2 mq.

Arriva la bella stagione e con essa , allergie permettendo, molti vengono travolti dall’ancestrale voglia di passare i momenti conviviali  , colazione, pranzi e cena all’aperto.

Veniamo catturati da terrazze e complementi d’arredo ricercati , immagini patinate di terrazzi fioriti , arredati con sedie, cuscini, tavolini.

Ma la realtà qual’è?

La realtà è che in Italia i terrazzi sono perlopiù dei luoghi senza infamia e senza lode.

Nei condomini datati  sono addossati tra loro e si affacciano su strade iper trafficate o in alternativa su ripetitori.

Per non parlare dei palazzi d’epoca dove i balconcini si riducono a pochi centimetri di spazio fatiscente.

Lo spazio si riduce al minimo e si deve dividere tra fiori , piante e contenitori della raccolta differenziata.

Alcune ispirazioni  e riflessioni per ottenere degli spazi interessanti, naturali , coerenti  allo spazio reale e sfatare un po’  quello che giornalmente ci  viene venduto come “spettacolare”

Le foto vi fregano! Vediamo questo esempio :

questo angolo per la colazione è veramente ridotto, la sedia si incastra tra 2 piante ed il tavolino può contenere  a malapena quella 4 cose. Inoltre la porta si apre direttamente sul tavolino… della serie se siete in due uno rimarrà per sempre nel balconcino.

microtable

 

Vediamo qualche  soluzione per sfruttare gli spazi ridotti.

Se la terrazza lo permette e presenta una orribile  parete laterale le soluzioni che possiamo valutare sono di sfruttarla per il “verde”:  fiori, piante e perché no un piccolo orto di aromi ( ne parleremo prossimamente, belli da vedere ma complessi da gestire) o in alternativa come  schienale delle seduta.

 

 

ma se il terrazzo è completamente aperto ?

Potete sfruttare la parete dell’appartamento o in alternativa per i più coraggiosi affidarvi alla ringhiera. Considerate che la sensazione di vuoto alle spalle non è proprio ideale dal punto di vista del  comfort:

 

Per la scelta della seduta una buona soluzione sostenibile e low cost è utilizzare dei contenitori-seduta: casse, cassette capovolte, vecchi pouf riadattati .

 

La seduta  diventa anche il contenitore della differenziata “inodore” come la carta o la plastica e può essere  abbinata a vasi- contenitori simili:

 

Siate onesti nella valutazione degli spazi. Un’area piacevole permette movimenti comodi e naturali, riempire troppo uno spazio per scimmiottare le riviste d’arredo o le proposte  commerciale dei rivenditori di mobili low cost non è una scelta naturale  e in poco tempo lo spazio verrà abbandonato.

Ecco due  esempi a confronto.

Il primo spazio con poltroncine e tavolino è saturo ma al limite della fruibilità, può essere ancora utilizzato in maniera naturale, nel secondo esempio la sedia è costretta tra la fioriera ed il muro ( volutamente omesso  dal fotografo per ispirare uno spazio più grande), questa è una soluzione forzata, che obbliga a movimenti innaturali.

 

Un’interessante alternativa è la contaminazione tra gli spazi interni ed esterni.

In presenza di spazi molto ridotti si sfruttano gli interni  come in questo caso dove il balconcino diventa seduta:

spazi ridotti

 

Concludendo:

Colazione in terrazzo ? si ma seguendo qualche regola:

  • Essere onesti. Non viviamo affacciati sul mare ma sul raccordo della statale? Forse il terrazzo è da dedicare esclusivamente alle piante che puliscono l’aria e attutiscono i rumori.

Vasche alte

  • Individuare correttamente lo spazio di cui necessitiamo. A colazione vi mangiate 2 pandori, 4 tazze di caffelatte e 6 polli? Vi serve un tavolo extra large, altrimenti passerete la colazione facendo avanti e indietro dalla cucina.

 

  • Valutare clima ed esposizione.Il sole la mattina del 2 luglio potrebbe essere troppo caldo e non avete lo spazio per l’ombrellone.Viceversa il terrazzo a nord potrebbe essere umido  e fastidioso in primavera ed in autunno. Dedicatelo alle letture del pomeriggio con lo spazio arredato per questa specifica funzione.

Ma in generale la domanda da farsi quando si decide di modificare uno spazio è:

Quali sono le mie reali necessità?

 

Buona colazione sul raccordo!

 

 

 

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