Ma il bamboo non arriva da troppo lontano?

Bamboo.

Tutti lo conosciamo , sempre più spesso se ne sente parlare in termini di sostenibilità.

Il bamboo è una graminacea, una specie di erba gigante, che cresce velocemente e si riproduce  solo attraverso un’eventuale rimpianto del rizoma.

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Rizoma di bamboo che esce dal terreno

 

E’ leggero , flessibile ma al tempo stesso resistente. Facile da trasportare .

Il legno del bamboo è resistente, talmente tanto da essere definito l’acciaio vegetale ed essere utilizzato in Asia per le impalcature.

 

Ma non solo impalcatura!  In edilizia  le sue notevoli proprietà meccaniche permettono di utilizzarlo sia come colonna che come trave,  ma anche per finiture, le prefabbricazioni, le pavimentazioni e le pareti .

 

Nel design viene utilizzato sia in forme più rifinite e ricercate come gli esempi qua sotto:14408

 

che in versione spartana al naturale:

 

Ma il bamboo cresce qui da noi? Da dove arriva questo bamboo?

Il bamboo oramai in Italia ha preso piede, si trovano realtà aziendale che lo coltivano  e lo distribuiscono,  ma il suo impatto ambientale anche se provenisse dall’Asia sarebbe comunque sostenibile o perlomeno lo è solo se utilizzato in determinate maniere.

La sua LCA ( Life Cycle Assesment ovvero il ciclo di vita utile) è stata oggetto di studio in Olanda dal massimo esperto di statica delle costruzioni  in bamboo, lo studio ha evidenziato come il bamboo proveniente, ad esempio dall’ area asiatica, se utilizzato per le sue caratteristiche naturali e non sotto forma di laminato ( il Parquet) risulta comunque più sostenibile dei materiali usati tradizionalmente le strutture. In pratica l’uso del bamboo per fini strutturali  ad oggi risulta più sostenibile di un ‘alternativa in acciaio.

Ma il bamboo in Italia? Proviamo a rispondere ad alcune perplessità.

  • Il bamboo in Italia esiste e viene coltivato;
  • Il bamboo non è un sostituto del canneto tradizionale perché le caratteristiche sia meccaniche che biologiche sono differenti, non entrano in competizioni;
  • Il bamboo è invasivo ma ha dei limiti ben chiari. le radici non scendono sotto i 60 cm, per impedirne la crescita basta fare una trincea superiore ai 60 cm di profondità; (risolto il mistero di come bloccare il bamboo) non ho provato, ma mi fido dei neo-coltivatori italiani.
  • Il bosco di bambù è un organismo unico che si è sviluppato da un’unica pianta percui come tutti gli organismi ad un certo punto si autolimita nello sviluppo. Non invade tutta la terra.

 

Il bamboo è oramai entrato nelle nostre vite, è sostenibile e potrebbe essere una risorsa economica per i paese più poveri dove è presente in maniera naturale.

Usarlo in maniera corretta è possibile, la provenienza di laminati o prodotti finiti  che non siano di lavorazione artigianale  ( reale ) devono essere di origine italiana o quantomeno avere un origine territoriale abbastanza vicina da pareggiare i consumi e l’utilizzo delle risorse per il prodotto finito.

Buona ricerca!

 

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2 pensieri riguardo “Ma il bamboo non arriva da troppo lontano?

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