POP UP STORE e CONTAMINAZIONI ARTISTICHE

Ovvero progettare uno spazio di vendita  che è anche laboratorio di sperimentazione e di analisi delle tendenze d’acquisto.

La progettazione degli SPAZI RETAIL ( dedicati alla vendita al dettaglio) è sempre più complessa, se da un lato i brand cercano di dare uniformità all’immagine anche con la progettazione di strutture, percorsi e colori ad hoc da un altro punto di vista devono confrontarsi continuamente con il rapidissimo decadimento di tendenze e immagini.

Nascono così gli interventi di progettazione POP UP ovvero degli spazi commerciali altamente flessibili  e modificabili della durata temporale minima dove il focus di vendita è unico e viene variato dopo un periodo di tempo definito.

Si tratta di veri e propri Temporary Store 2.0 .

Progettazione Pop UP che in  Spagna Ikea ha già sperimentato dal 2016 nei due negozi POP UP al centro di Madrid  durati 10 giorni durante i quali il colosso dell’arredamento di design “per Tutti” ha individuato le logiche retail per i successivi 3 anni.

Image credits KIKILAB

E’ Nato così il CONCEPT STORE IKEA caratterizzato da un un’unico Focus di vendita. Il dormire. Per 6 mesi.

In vendita 300 prodotti disponibili per 6 mesi sul focus del dormire o meglio delle camere da letto.

La progettazione si arricchisce di nuove criticità da risolvere con finiture e layout flessibili ed adattabili .

Gli allestimenti dei percorsi devono essere funzionali ai differenti focus e il design delle strutture e della parte di illuminotecnica modificabili ed adattabile per natura .

 

I concept diventano dei luoghi di scambio ed incontro attraverso attività  formative e laboratoriali dedicate ai clienti e con corner dedicati alla personalizzazione dei prodotti ( ad esempio il ricamo delle lenzuola). La comunicazione diretta viene semplificata attraverso delle schede prodotto da tasca.

Un occhio anche alle CONTAMINAZIONI ARTISTICHE con il coinvolgimento mensile di artisti locali sulle vetrine  esterne e con la progettazione dello spazio a tema, con interventi puramente scenici e grafici .

I POP UP STORE si delineano come luoghi di progettazione multidisciplinare che coinvolge lo spazio attraverso il layout, il design delle strutture ed un percorso di contaminazione artistica e di coinvolgimento comunitario.

Image Credits VIAEMPRESA

 

 

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Colore: di che colore è? RAL e altre cose.

Sempre più spesso mi capitano clienti che si presentano con foto di oggetti, quadri, pavimenti e chiedono soluzioni per interni o di design che siano di quello specifico colore.

Inizia così la sagra degli “azzurrini”” rosa tipo rosa” “rosso ma non quello scuro”.

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Alcune pillole tecniche sul colore.

Il colore è associato a dei codici identificativi. Questo è fondamentale per evitare che il mio azzurro sia il tuo blu o il rosso vino sia in realtà un viola freddo.( leggi anche Il colore: cosa succede quando lo guardiamo? )

Ovviamente rimaniamo nel campo del design e dell’architettura, anche se una volta identificato il codice colore esistono molti siti che permettono di fare le trasposizioni dal reale alla grafica.

Ad esempio l’utilissimo sito dedicato alla conversione dei colori  Encycolorpedia dove da un codice si trovano tutti i corrispondenti.

Ma iniziamo dall’identificazione colore. Per identificare un colore vi serve una mazzetta di  colori. Quasi tutte le marche di vernici e pitture per interni ne hanno più di una, che spazia dai colori pieni alle finiture ( come ed esempio gli spatolati ).

La mazzetta di identificazione colori più giusta è quella del sistema di codifica RAL .

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I codici RAL sono composti da 4 cifre e ogni colore ha un nome unico. Le definizioni dei colori  secondo i codici RAL  sono uno standard nel settore edilizio. In questo sito potrete visualizzare il  sistema RAL ed approfondirlo https://www.coloriral.it/.

I colori vanno sempre  scelti dal vivo ! Eventualmente,  in mancanza della mazzetta, potete sempre portare al colorificio un campione  dell’oggetto di cui volete riprendere il colore.

Potreste trovare anche codici di marche differenti,  in questo caso  niente paura! sempre in rete potete facilmente trovare la conversione del codice nella marca che vi interessa.

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Open Call per una Casa sugli alberi. Ecco cosa vedrete a Terni!

Il sogno di chiunque aspiri ad un rapporto più vicino alla natura:  la casa sull’albero.

Succede allora che a Terni, lo scorso giugno,  il team del TerniFestival indice una chiamata aperta a tutti per la realizzazione di 5 case sugli alberi come residenze temporanee per artisti, cavalcando l’onda del ritorno bucolico e della ricerca di nuovi luoghi del vivere più naturali e semplici. I risultati dell’Open call sono spettacolari e le costruzioni dei 5 vincitori inizieranno oggi al TerniFestival 2016.

Totalmente autocostruite  e dal carattere internazionale!

  • Il gruppo  neozelandese composto da Jacob Dench, Dario Sanchez e Chris Pugsley  ha vinto con Ottavia, una ragnatela residenziale che verrà realizzata  tra due montagne separate da un vuoto, nell’area del vuoto si sviluppa la città vera e propria, ingabbiata  da funi, catene e passerelle. Raggiungibile da traversine in legno e canapa è costituita da amache, corde terrazze tutto rigorosamente sospeso!

  • Da Campobasso il gruppo Falegnameria Fa.Sa. parte sempre dalla sfera  ma la trasforma in un poliedro irregolare, composto da tanti triangoli. Si tratta di una ricerca modulare e standardizzata.Il solaio in legno si allunga oltre la struttura principale andando a toccare il terreno. “ADORABILE”.

  • Il progetto CAOS del gruppo romano Equalogical Lab realizzerà una struttura progettata  in maniera tale da non appoggiare direttamente sull’albero, partendo da una forma sferica rielaborata e realizzata completamente con materiali naturali e riciclati.

  • Il gruppo campano Zampoi propone invece Lampiride ( sui nomi potremmo fare un post singolo!). Una specie di lucciola residenziale, un punto luminoso all’interno dell’ambiente naturale.Esternamente viene riproposta la forma del coleottero con travi e pilastri a vista  che di notte diventano un unico punto luminoso. La struttura autoportante è intrecciata direttamente con l’albero .

  • Non poteva mancare il più classico dei nidi…ma a misura umana. il gruppo di lavoro composto da Simone Picano , Valeria Poggiani  e Mauro Poggiania ha riproposto un nido realizzato con decine di funi  connesse tramite nodi e annodate intorno ai rami. Senza collanti o chiodi. Un vero e proprio nido irrigidito in alcuni punti da elementi lignei

Bianco e Nero. Interni estremi e flessibili.

Spesso abbiamo parlato dell’uso del colore per la ridefinizione degli spazi.

Ecco un esempio estremo di progettazione spaziale dove  pareti mobili e contrasto cromatico creano un luogo estremo , affascinante e creativo.

Il progetto parigino per la nuova sede di un’azienda informatica  firmato dello Studio Stéphane Malka   gioca con il bianco e nero riuscendo a definire un luogo dai connotati surrealistici.

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Il progetto  si basa su un sistema di parete mobili sospesa di 3 mm dal piano e dal soffitto , il sistema brevettato si chiama MUMO  da Mur Mobiles in francese .

Lo spazio diventa un luogo flessibile dove   gli utilizzatori possono ridefinire le zone in base alle esigenze , giocando non solo con le forme ma anche con le luci.

Un’interessante soluzione nella ridefinizione di spazi dismessi di grandi dimensioni, che li rende flessibili e adattabili.

Qui il video con le ridefinizione e i giochi delle pareti mobili , buona visione!

 

 

Sposine Low Cost ed Eco Friendly? Attenzione al Fai da te!

Oggi usciamo un po’ dalla progettazione architettonica e d’interni  per entrare nel mondo degli allestimenti.

Cliente: “Faccio da sola. Così risparmio”.

Con questa premessa sono stata coinvolta in una collaborazione professionale.

Il lavoro  doveva limitarsi ad una consulenza ed un minimo supporto organizzativo.

Nello specifico in un allestimento matrimoniale.

Si è aperto così il fantastico mondo delle sposine fai da te. Non molto lontano dagli allestitori di fiere fai da te, o da curatori improvvisati di esposizioni artistiche.

Il fai da te presuppone tre aspetti fondamentali:

FAI

DA

TE

Ovvero devi essere in grado di FARLO DA SOLO in tempi utili, con un risparmio evidente di tempo e denaro.

Mi dispiace deludervi ma con rare eccezioni  la maggioranza delle sposine  NON è in grado di fare da sola. Stesso discorso vale per esibizioni artistiche, fiere e stand.

Ma soffermiamoci sugli allestimenti matrimoniali.

Risultati immagini per matrimonio low cost

 

La tendenza è quella di organizzare e creare per poi pagare una Weeding Planner che gestisce la sola giornata matrimoniale.

 

Già qui il primo errore. Perché pagare una professionista  una cifra importante  per delegargli solo la gestione delle vostre idee? La wedding planner  è una persona che può a fronte di un budget dichiarato organizzare il matrimonio dei vostri sogni facendovi pure risparmiare.

 

Ricordiamoci che non è il suo primo matrimonio, conosce i rivenditori, le tempistiche e con molta probabilità  anche alcune convenzioni da giocarsi come assi nella manica.

Se dopo un pomeriggio passato su Pinterest avete deciso che siete assolutamente in gradi di realizzare addobbi, allestimenti etc etc eccovi le regole da non dimenticare:

Risultati immagini per matrimonio low cost Risultati immagini per matrimonio low cost

  • Le foto prese nel web hanno i filtri, che non è una malattia o una caratteristica genetica, ma semplicemente sono taroccate, l’effetto finale potrebbe essere molto differente….ma molto!

Risultati immagini per wedding planner

  • Se non avete mai messo un bottone difficilmente vi verrà una rilegatura giapponese se non dopo almeno 10 prove con relativo dispendio di materiale e tempo ( pratica non sostenibile! );

 

Risultati immagini per wedding book handmade

  • Il vostro tempo vale! a meno che  non siate ereditiere  e del fai da te non ve ne frega niente… perché in questo caso il matrimonio ve lo organizza Enzo Miccio e i suoi 15 cloni che tiene nell’armadio per queste occasioni ;

Risultati immagini per enzo miccio

  • Riciclato significa riciclato, non c’è nulla di sostenibile nell’acquisto compulsivo di oggetti da destinare al riciclo per fare addobbi Shabby chic  o eco friendly;

Risultati immagini per decorazioni riciclate matrimonio

  • Gli allestimenti vanno poi montati  e voi non avrete tempo; ma neppure vostro cugino e tanto meno vostra cognata!

Risultati immagini per allestimento  matrimonio

  • L’effetto scenografico non viene per magia ma va studiato e progettato prima! (rispettiamo i professionisti!)

Risultati immagini per progetto allestimento  matrimonio

  • I giri in auto a cercare materiali/fioristi e location a buon prezzo costano! alla fine rischiate di spendere il triplo e inquinare il quadruplo;

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Potrei continuare l’elenco ma il consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista, fatevi fare un preventivo e  date un valore al vostro tempo!