Donne e Design

Donne di Design è la proposta online ( ma anche da scaricare !) del blog tutto al femminile Alley Oop.

13 racconti/interviste in 88 pagine che raccontano come scardinare un mondo prevalentemente maschile attraverso vespe rosse, attraversando le scelta di essere madri e professioniste e le difficoltà di muoversi in aziende a conduzione familiare.

Assolutamente da leggere.

Donne di Design

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Biophilic Design.

Nel 2011  Stephen R. Kellert e Bill Finnegan presentano un documentario dal titolo BioPhilic Design, un film di 1 ora circa  che attraversa il mondo dell’architettura e della ricerca, della durata di circa 60 minuti.

Il tema è un perno fondamentale della contemporaneità.

Il Biophilic Design cos’è?

Un modo innovativo di progettare i luoghi in cui viviamo, lavoriamo, e studiamo.

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Foto di Iwan Baan specializzato in Architettura e Luoghi

Il tema della sostenibilità non è nuovo, le nostre città e periferie sono cresciute in maniera esponenziale fino agli anni 2000 con un crescente distacco dalla natura, di cui però abbiamo un bisogno sempre più emergente.

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Il verde inteso come “natura” è una costante indiscutibile della nuova progettazione , una strategia di progettazione legata al rapporto tra uomo e prodotto dell’uomo e la natura. Il verde così presente da essere definito anche come elemento grafico , vedi il Greenery Pantone 2017 che elegge il verde , il verde nelle sue sfumature più naturali come colore dell’anno.

Progettazione sostenibile in pratica.

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Il Biophilic Design ci indica la strada per la creazione di un ambito, di un ambiente e di un rapporto equo e produttivo.

Il termine “biofilia” è l’amore per la vita e per ogni organismo vivente.

 

Film, Articoli e news per approfondire

Trailer di Biophilic Design su Vimeo

Articolo su Metropolismag Magazine curato da Stephen Kellert su cosa è e cosa non è Biophilic Design

 

Colore ! App e Design Visivo

Il mondo del colore amplia la sua offerta  e le soluzioni digitali si specializzano per il mondo professionale e perché no per gli utenti finali.

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Le aziende immettono applicazioni innovative in grado di rispondere , fornire e proporre soluzioni moderne ed equilibrate già in alcuni caso lavorando direttamente dallo smartphone o dal tablet.

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Sikkens propone Sikkens IT , un applicativo con tecnologia Visualizer che consente di scegliere i colori, abbinarli e verificare subito l’effetto reale nella stanza.

Per fans di iPad troviamo invece nella Apple Store l’applicazione gratuita (della stessa azienda) Sikkens Color Concept rivolta principalmente ad architetti e designer  , che propone attraverso l’uso di  schede  Concept Board con delle indicazioni stilistiche utili e riutilizzabili.pdpalessandrapalombini

Infine possiamo usare l’interessante progetto frutto di una collaborazione con IED che abbina i colori alle personalità spaziando dal naturalista al viaggiatore, dal minimalista al curioso , l’azienda propone una gamma cromatica unica accompagnata da suggestioni di materiali e texture.

Palette, finiture, tessuti e decorazioni murali.

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Un pacchetto concept progettuale completo.

 

Stile Industria e altre cose. Design Grafico del 20° secolo.

Una delle più coinvolgenti forme di design che interessano il 20° secolo è senza ombra di dubbio il mondo della percezione visiva e della comunicazione.

Fonte di ispirazione ma anche riferimento stilistico le cover delle riviste di settore sono dei veri e propri gioielli.

Così se Novum nel 2017 denuncia un ritorno all’artigianato ed alla contaminazione artistica con  tirature limitate di copertine pezzi unici,  è unica anche la collezione archivio proposta da  This is Display

This is Display è una raccolta di risorse legate alla progettazione grafica della metà del 20° secolo.

Organizzato e curato da Kind Company un Graphic Design Office newyorkese il sito è una fonte molto curata per un focus su grafica e tipografia di metà secolo.

Qui la cover progettata da Carlo Vivarelli ( design e grafico svizzero ) ideatore  anche del logo Eletrolux del 1961.

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Credits Thisisdisplay.org – KindCompany

Per gli amanti del Disegno Industriale ( inteso come insieme di funzione, materiali , ergonomia, marketing e brand) si possono ammirare le copertine di Stile Industria rivista italiana fondata dall’ Arch. Alberto Rosselli  che si poneva editorialmente come  strumento di dibattito e divulgazione per progettisti e aziende.

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Credits Thisisdisplay.org – KindCompany

 

 

 

Street Art d’Interni | NYX Hotel

NYX è un nuovo approccio alla progettazione, un approccio basato principalmente su concept che diventano prima di tutto  luoghi emozionali, autoreferenziali , non a caso troviamo il nome di una Galleria  per la cura degli interni.

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L’Hotel Nyx il cui nome deriva dalla dea greca NYX ( o Dea della notte ) si sviluppa come un progetto di street art all’interno di spazi chiusi e definiti.

Il  progetto curato dalla Galleria di Arte Diffusa Question Mark in collaborazione con Iris Barak curatrice della collezione Dubi Shiff  sviluppa lungo corridoi e spazi comuni una vera e propria esposizione. 13 gli artisti coinvolti . Tutti italiani.

Andrea Casciu |  Corn 79 |  Etnik | Joys | Jair Martinez |  Moneyless | Neve | Orion | Peeta | Seacreative | Skan | Urbansolid | Yama11

Ma oltre alla progettualità artistica cosa propone l’Hotel che aprirà i battenti a  Milano ?

Spazi fluidi e continui con club musicali e arte che si contaminano  in aree food e relax, un personale denominato CITY LOVERS la cui caratteristica sarà l’informalità e la condivisione di un rapporto con il tessuto urbano e la vita notturna smart e moderno.

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Daniel Roger, Direttore Generale  ha così inquadrato la nuova visione :

…creatività, arte, cultura e rapporti umani sono ingredienti essenziali nella vita di tutti i giorni e, per questo, non potranno mancare in un NYX hotel…

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Denim Drift | Verde Greenery

PdP chiude l’anno dopo una lunga pausa salutandolo con il Color Trend del 2017 Il Denim Drift e il Colore dell’anno Pantone il Verde Greenery

Ma cos’è esattamente il Denim Drift?
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Un azzurro de-saturato con un richiamo di grigio.
Perfetta sintesi della contemporaneità fatta di  semplicità ed esperienze ma al tempo stesso  comodità e tendenze, un Boho-chic di nuova generazione.
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Si tratta infatti di un colore sofisticato che racchiude uno schema cromatico che parte dai toni più profondi del blu fino alle note più chiare color ghiaccio.
La palette fondamentale 2017 si presenta come un multiforme esempio di equilibrio contemporaneo dai contrasti audaci fino ai toni sfumati più leggeri ed informali.
Ottimo alleato di allestimenti , architettura , design e decorazione.
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Il Verde Greenery  è invece la scelta Pantone 2017.
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Anche qui il richiamo ad un  mondo semplice è evidente, sottolineato da un collegamento al verde  e al naturale.

Questa la palette proposta  per il 2017 che raccoglie i  trend topics sul colore e li unisce in una visione unica.
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Interni e Home Decor i ” Fatal Error “

Arredo  e Restyling che passione!

Gruppi Facebook , riviste d’arredo, trasmissioni  dove tutto viene svelato , per non parlare di Pinterest!  Migliaia di immagini che ci raccontano di loft da sogno e  arredi  personalizzati con il  fai da te e il restyling

Ma è tutto così semplice? Vediamo i  “Fatal error” più comuni nella progettazione degli arredi interni:

  • Shabby chic. BASTA. Se state valutando una soluzione  di questo tipo sappiate che nel giro di 1 anno sarà  totalmente vetusta. Troppo usato , troppo contaminato.

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Il vero Shabby   si è perso all’incirca 100.00 foto fa su Instagram diventando una specie di contaminazione tra il provenzale e la casa delle bambole. Buttate la carta vetrata  e riproponete  per i vostri interni un arredo rustico e nostrano ma dai toni chiari e personalizzati .

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  • Colore estremi. Evitate i colori estremi e gli abbinamenti azzardati solo perchè la moda del momento ve li propone. Fate molta attenzione inoltre ai mix  di colori , stili e materiali.
    Le riviste d’arredo hanno dei professionisti che si occupano di creare dei veri e propri set.  Se la casa la vivete , optate  per l’utilizzo di contrasti forti solo in aree ridotte.

Immaginatevi anche la casa durante periodi particolari e dopo un paio di anni.

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  • Tendenze del mese. Bellissime oggi. Noiose fra 2 mesi. Se non siete dei veri e propri addict dell’arredamento e le scelte sono sul medio termine optate piuttosto per pochi elementi di tendenza valorizzati da un arredo  più neutro.

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Riciclo, fai da te e handmade. Non è per tutti.

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Mettetevi il cuore in pace. Il  lampadario, la libreria, il riciclo creativo permette  di realizzare ottime soluzioni ma  con un impegno professionale.

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Non sottovalutate per esempio  la finitura dei pallet che vi impegnerà per giorni, e non sottovalutate gli abbinamenti , i pesi e le contrapposizioni di alcuni  elementi d’arredo.

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Dietro a foto molto accattivanti spesso vi sono filtri  fotografici e  professionisti dell’immagine.

Vale sempre la regola. immagina la tua casa fra un paio di anni.

 

CERSAIE 2016 . Non solo ceramica

Inizia oggi il Cersaie .  Il  più grande evento fieristico italiano in tema di ceramica e non solo.

Dalla pavimentazione ai sanitari fino ai complementi d’arredo , qui si possono ammirare le nuove tendenze. Qualcuno può storcere il naso pensando che si possa ridurre ad una successione di vasche e lavandini ma questo è il  momento di osare e presentare i nuovi prodotti sul mercato.

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La fiera che si svolge a Bologna dal 26 al 30 settembre è un occasione unica per  vedere in anteprima le nuove proposte di aziende che fanno tendenza come ad esempio Villeroy &  Boch che presenta la nuova collezione ( qui il sito dell’azienda  https://www.villeroy-boch.it/)  Color Line  la  nuova linea di colori assolutamente pop che richiamano un po’ lo spirito degli anni ’60 quando  alle  tendenze precedenti si sostituivano  le nuove linee colorate della swinging london. Sviluppati da una nuova di generazione di designer europei che hanno osato anche negli abbinamenti  e nelle tonalità che spaziano dal verde  al rosa fino ai più classici neri e grigi.

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Oltre ad aziende più note è un ottima occasione per cogliere le contaminazioni come nel  caso di questa azienda  turca la  Yurbay Seramik ( https://en.yurtbay.com.tr/kurumsal ) che propone delle piastrelle ceramiche stampate che richiamano i colori caldi della terra e del tessuto.

 

 

Se siete in cerca di ispirazioni anche in altri ambiti della casa questo è il posto giusto.

Cersaie 2016 a Bologna.

Open Call per una Casa sugli alberi. Ecco cosa vedrete a Terni!

Il sogno di chiunque aspiri ad un rapporto più vicino alla natura:  la casa sull’albero.

Succede allora che a Terni, lo scorso giugno,  il team del TerniFestival indice una chiamata aperta a tutti per la realizzazione di 5 case sugli alberi come residenze temporanee per artisti, cavalcando l’onda del ritorno bucolico e della ricerca di nuovi luoghi del vivere più naturali e semplici. I risultati dell’Open call sono spettacolari e le costruzioni dei 5 vincitori inizieranno oggi al TerniFestival 2016.

Totalmente autocostruite  e dal carattere internazionale!

  • Il gruppo  neozelandese composto da Jacob Dench, Dario Sanchez e Chris Pugsley  ha vinto con Ottavia, una ragnatela residenziale che verrà realizzata  tra due montagne separate da un vuoto, nell’area del vuoto si sviluppa la città vera e propria, ingabbiata  da funi, catene e passerelle. Raggiungibile da traversine in legno e canapa è costituita da amache, corde terrazze tutto rigorosamente sospeso!

  • Da Campobasso il gruppo Falegnameria Fa.Sa. parte sempre dalla sfera  ma la trasforma in un poliedro irregolare, composto da tanti triangoli. Si tratta di una ricerca modulare e standardizzata.Il solaio in legno si allunga oltre la struttura principale andando a toccare il terreno. “ADORABILE”.

  • Il progetto CAOS del gruppo romano Equalogical Lab realizzerà una struttura progettata  in maniera tale da non appoggiare direttamente sull’albero, partendo da una forma sferica rielaborata e realizzata completamente con materiali naturali e riciclati.

  • Il gruppo campano Zampoi propone invece Lampiride ( sui nomi potremmo fare un post singolo!). Una specie di lucciola residenziale, un punto luminoso all’interno dell’ambiente naturale.Esternamente viene riproposta la forma del coleottero con travi e pilastri a vista  che di notte diventano un unico punto luminoso. La struttura autoportante è intrecciata direttamente con l’albero .

  • Non poteva mancare il più classico dei nidi…ma a misura umana. il gruppo di lavoro composto da Simone Picano , Valeria Poggiani  e Mauro Poggiania ha riproposto un nido realizzato con decine di funi  connesse tramite nodi e annodate intorno ai rami. Senza collanti o chiodi. Un vero e proprio nido irrigidito in alcuni punti da elementi lignei

Ma poi, cosa succede in città? Riflessione sulle panchine.

Rigenerazione, arte pubblica, recupero,  parole che sono entrate nel parlare comune, non è raro sentir parlare di rigenerazione urbana dal panettiere o  al supermercato.

Ma prima di rivitalizzare elementi della città sorge spontanea la domanda: questa città la conosco?

La risposta è  No. Gli ambiti che compongono la città sono una moltitudine.

Conosci tutte le piante di tutti i giardini pubblici della tua città? o ancora meglio conosci tutti i giardini pubblici della tua città?

Un buon esercizio estivo per prendere consapevolezza con il territorio è l’osservazione delle panchine. La panchine sono ovunque dal parcheggio del supermercato alla piazzetta nascosta. Parlano delle pratiche dei cittadini. Da che parte guardano? Chi ci è seduto sopra? Giovani? Vecchi?.

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In alcuni luoghi le panchine sono dei veri propri luoghi di riferimento.

Come sono fatte?  I materiali parlano del luogo. Pietra, legna, ferro.

Hanno altre funzioni nascoste?

Alcune sono dei veri propri gioielli di design urbano come queste:

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o queste:

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Compiti per la vacanze: osserva le panchine della tua città.