Biophilic Design.

Nel 2011  Stephen R. Kellert e Bill Finnegan presentano un documentario dal titolo BioPhilic Design, un film di 1 ora circa  che attraversa il mondo dell’architettura e della ricerca, della durata di circa 60 minuti.

Il tema è un perno fondamentale della contemporaneità.

Il Biophilic Design cos’è?

Un modo innovativo di progettare i luoghi in cui viviamo, lavoriamo, e studiamo.

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Foto di Iwan Baan specializzato in Architettura e Luoghi

Il tema della sostenibilità non è nuovo, le nostre città e periferie sono cresciute in maniera esponenziale fino agli anni 2000 con un crescente distacco dalla natura, di cui però abbiamo un bisogno sempre più emergente.

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Il verde inteso come “natura” è una costante indiscutibile della nuova progettazione , una strategia di progettazione legata al rapporto tra uomo e prodotto dell’uomo e la natura. Il verde così presente da essere definito anche come elemento grafico , vedi il Greenery Pantone 2017 che elegge il verde , il verde nelle sue sfumature più naturali come colore dell’anno.

Progettazione sostenibile in pratica.

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Il Biophilic Design ci indica la strada per la creazione di un ambito, di un ambiente e di un rapporto equo e produttivo.

Il termine “biofilia” è l’amore per la vita e per ogni organismo vivente.

 

Film, Articoli e news per approfondire

Trailer di Biophilic Design su Vimeo

Articolo su Metropolismag Magazine curato da Stephen Kellert su cosa è e cosa non è Biophilic Design

 

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In spiaggia con Medonia. Design e ricerca italiana.

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Abbiamo già parlato di design fatto con le alghe  nell’articolo Design: Carte Eco di alghe e arance. oggi  presento un bel progetto “Fatto in Italia” come piace a me.

Il progetto Medonia.

Un progetto nato e curato all’interno del Dipartimento di Design dell’Università degli Studi di Roma ” La Sapienza”. L’obiettivo di Medonia è di creare oggetti e arredi per le nostre coste partendo  da quello che le nostre coste ci  donano attraverso le alghe.

L’idea  mette insieme lo smaltimento delle alghe e la necessità di un design sempre più ecosostenibile.

Eh si! Perchè gli oggetti che nascono dal laboratorio progettuale sono anche biodegradabili e riciclabili.

Medonia prende spunto dalle attività svolte nell’ambito del progetto dell’ENEA:  GE.RI.N  sigla che significa GEstione RIsorse Naturali, “Eco-innovazione Sicilia” per la sostenibilità del turismo nell’arcipelago delle Egadi.

Vediamo qualche esempio come il prototipo di Clelia de Simone esposto alla rinata Triennale di Milano:

Ed alcuni rendering ufficiali rintracciabile e scaricabili anche nel sito dell’ENEA:

ed infine l’incipit del progetto preso dal sito ufficiale MedionaLab:

“Medonia (Mediterraneo / Posidonia ) nasce  dalla collaborazione tra il dipartimento PDTA (Pianificazione, Design, Tecnologia dell’architettura) della facoltà di Architettura dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza” , il centro di ricerca di Casaccia a Roma dell’ENEA e l’Area Marina Protetta “Isole Egadi” e si inserisce nell’ambito di una delle emergenze ambientali più critiche che affliggono il mare Mediterraneo, lo spiaggiamento della Posidonia oceanica”